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Dalle docce al guardaroba, dalla lavanderia alla mediazione culturale: a Napoli un nuovo punto di accoglienza a bassa soglia per i senza dimora

Dalle docce al guardaroba, dalla lavanderia alla mediazione culturale: a Napoli un nuovo punto di accoglienza a bassa soglia per i senza dimora

Dalle docce al guardaroba, dalla lavanderia alla mediazione culturale: a Napoli un nuovo punto di accoglienza a bassa soglia per i senza dimora

Mercoledì 7 dicembre, alle ore 11.00, a Palazzo San Giacomo, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi con l’Assessore alle Politiche Sociali Luca Trapanese, la direttrice dell’Area Welfare Mariarosaria Cesarino e la Cooperativa Sociale Medihospes rappresentata da Abdulkadir Monaco Abdullai Omar ha presentato alla stampa il nuovo servizio di accoglienza a bassa soglia per le persone senza dimora.

Un nuovo punto di assistenza e supporto alle persone senza dimora.

Il servizio, erogato dalla Cooperativa Sociale Medihospes su richiesta del Comune di Napoli,  sarà articolato su più livelli per garantire da un lato servizio docce guardaroba lavanderia, dall’altro, un sostegno per informare, orientare e indirizzare sui servizi territoriali.

L’aumento strutturale della povertà e della precarietà sociale in Italia generano costantemente situazioni di fragilità ed esclusione sociale. Con l’avvento della pandemia da Covid-19, il tema della sicurezza sanitaria ha dimostrato l’importanza della solidarietà come fattore determinante per la sicurezza sociale. Le persone in condizioni di povertà estrema, le persone con gravi dipendenze e le persone escluse dalle politiche di Welfare e senza una dimora rappresentano oggi un tema di estrema urgenza che va affrontato in maniera organica da tutti gli attori per garantire l’attuazione dei principi fondamentali della Costituzione in materia di coesione sociale e rispetto della dignità umana.

Le persone senza dimora sono sottoposte a rischi particolari a causa della mancanza di riparo nei mesi invernali e autunnali e di idratazione in estate. Questi elementi, combinati con patologie di natura psichica e con l’abuso di alcolemici e stupefacenti, mettono a rischio la loro vita. A complicare il quadro, poi, i problemi legati alla disoccupazione, alla crisi economica e al rischio recessione.

Per far fronte ai numeri in costante aumento l’Assessorato alle Politiche Sociali sta lavorando a ampliare l’offerta di accoglienza e assistenza in città, facendo partire questo nuovo presidio presso il SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) del Comune di Napoli in Via Santa Maria Vertecoeli.

Qui le persone senza dimora potranno accedere a un’area docce, a uno spazio lavanderia con lavatrice e asciugatrice, a un guardaroba sociale e agli uffici dedicati ai servizi di mediazione culturale e orientamento sociale gestito dalla Cooperativa Sociale Medihospes.

 La durata del servizio è prevista per 14 mesi, con sportelli d’ascolto due giorni a settimana, il martedì e il giovedì dalle 14:00 alle ore 19:00.

“Il servizio – spiega Simona Talamo, coordinatrice SAI Napoli per la Medihospes – si articolerà su tre livelli distinti: i primi due mirano a garantire la risposta al bisogno della cura personale e dell’igiene per le persone che vivono condizioni di esclusione abitativa e sociale, mentre il terzo livello si prefigge l’obiettivo di informare, orientare e indirizzare le persone in stato di necessità sui servizi territoriali”. A tutti saranno garantiti prodotti basilari come saponi, teli per doccia, rasoi, assorbenti; potranno lavare i propri indumenti o ritirare tutti gli abiti necessari per affrontare freddo e pioggia”.

“Un welfare sempre più basato sulle esigenze dell’individuo, con le sue specifiche necessità e fragilità, un welfare sempre più capillare, che fa fronte alle emergenze storiche, climatiche, dei dati, spaventosamente in aumento per quanto riguarda la povertà e l’esclusione sociale; non più grandi strutture ma più punti di accoglienza e ascolto, accompagnamento morale e materiale, giuridico, amministrativo alle persone senza dimora e in condizione di estrema fragilità per assisterle e, dove possibile, reinserirle” – dichiara l’Assessore comunale alle Politiche sociali Luca Trapanese.