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Mani in pasta, quando la cucina unisce disabilità e accoglienza ai migranti

Mani in pasta, quando la cucina unisce disabilità e accoglienza ai migranti

L’iniziativa, promossa dalla cooperativa sociale Medihospes in collaborazione con l’ex provincia del Sud Sardegna, si svolgerà all’istituto alberghiero di Arbus il 6 giugno. Sarà un’occasione per favorire l’incontro e il dialogo fra i migranti e studenti, alcuni di loro disabili

I sapori della Sardegna incontrano le tradizioni culinarie dell’Africa. Grazie all’evento “Mani in pasta”, promosso dalla cooperativa sociale Medihospes in collaborazione con l’ex provincia del Sud Sardegna, per la prima volta profughi e studenti disabili cucineranno fianco a fianco per preparare i piatti della propria terra d’origine. A ospitare l’iniziativa a sfondo sociale sarà l’Istituto alberghiero A. Volta di Arbus che aprirà le sue cucine e le sue aule mercoledì 6 giugno a partire dalle ore 9.

Saranno coinvolti circa 120 gli studenti coinvolti in rappresentanza di alcune scuole della provincia: San Gavino, Villacidro, Sanluri, Arbus, Guspini-Villacidro e Serramanna.

A lavorare davanti ai fornelli sarà un gruppo di circa venti persone, supportate costantemente dagli chef dell’istituto alberghiero. Dagli studenti e dai migranti saranno preparate pietanze tipiche delle proprie terre d’origine. I piatti scelti per la Sardegna sono: lorighittas Funghi e melanzane; malloreddus ragù di pecora; pardula ricotta e zafferano. Il menu africano, invece, sarà composto da: stufato di Arachidi tipico del Gambia; ampesi e fagioli, ricetta ghanese; cous cous di frutta, prelibatezza nigeriana.

Per l’occasione i beneficiari dei centri d’accoglienza saranno vestiti con abiti tradizionali; il momento della preparazione delle pietanze sarà accompagnato dalle note di un sax suonato da Baldeh Omare, nativo del Gambia. Inoltre gli altri studenti degli istituti coinvolti prepareranno i cartelloni con i menu, accoglieranno gli ospiti, realizzeranno gli allestimenti delle sale, apparecchieranno la tavola. Infine, alle ore 12,30, tutti gli ospiti gusteranno i menu, sardo e africano, cucinato da questa “insolita” brigata di cuochi.

“Mani in pasta” è solamente il primo di una serie di eventi promossi dalla Medihospes volti a favorire la conoscenza del territorio e l’integrazione dei migranti nel tessuto cittadino.

Nella progettualità della cooperativa sociale rientrano la promozione di un laboratorio teatrale da effettuarsi in cinque istituti comprensivi, a partire da settembre con cadenza mensile. Finalità dell’iniziativa: allestire uno spettacolo che andrà in scena durante il periodo natalizio e che affronterà i temi del bullismo e del razzismo. L’intento è di coinvolgere studenti e beneficiari dei Cas per la messa in scena dell’opera teatrale.

A fine anno scolastico 2018/19 si svolgerà la “Giornata dello Sport” con il coinvolgimento anche delle persone disabili: i ragazzi delle scuole provinciali si sfideranno in discipline sportive di vario genere, affinando la tecnica in allenamenti previsti durante l’orario scolastico.

“Buongiorno Regione” del Tg3 dedica un servizio all’iniziativa, potete vederlo dal minuto 22:45.