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Progetto SPRAR “VULNERABILI”: racconti e confronti per l’integrazione

Progetto SPRAR “VULNERABILI”: racconti e confronti per l’integrazione

Una kermesse di eventi per raccontare alla città il progetto Sprar “Vulnerabili”: appuntamenti diversi e complementari per coinvolgere e confrontarsi con pubblici diversi.

Un ricco programma di appuntamenti dal 5 al 17 dicembre non solo per raccontare il progetto Sprar “Vulnerabili” alla città di Messina, ma soprattutto per riflettere su strumenti e modelli d’accoglienza e d’integrazione.

Il progetto (che coinvolge 71 beneficiari) è rivolto a beneficiari con vulnerabilità diverse: vittime di tratta o di violenza, soggetti con vulnerabilità di natura psicologica o sanitaria, e quindi soggetti maggiormente bisognosi di cure e assistenza. Il Comune di Messina è ente gestore del progetto, che si realizza e concretizza grazie ai servizi professionali forniti dai partner progettuali del Comune, ovvero le cooperative sociali Medihospes, Santa Maria della Strada e Pro Alter 2000. I beneficiari sono accolti in diverse strutture abitative nel territorio messinese.

L’iniziativa – voluta dall’Assessorato alle Politiche Sociali e con il fondamentale contributo operativo dei partners progettuali – vede il coinvolgimento di scuole, istituzioni, esperti e professionisti ma anche giornalisti, opinion leaders e autorità religiose.

Ad aprire il calendario di eventi – non casualmente – un dibattito interreligioso (martedi 5), quindi un ciclo di incontri nelle scuole per riflettere con le nuove generazioni (dal 6 al 13), un focus sull’accoglienza diffusa in un luogo simbolico pe l’integrazione (mercoledi 13 presso il Centro I’M), la “Giornata delle Treccine” alla Galleria Vittorio Emanuele (sabato 16) e infine la realizzazione di un murales (domenica 17).

Un’occasione importante per Messina che consentirà di riflettere sul tema dell’accoglienza e non solo, con esempi positivi e testimoni dalla grande esperienze: sensibilità diverse legate dall’impegno comune per una società consapevole, accogliente e generosa ma allo stesso tempo rigorosa nel rispetto delle regole del vivere civile. Particolarmente utile e stimolante, da questa prospettiva risulta il primo appuntamento, nella cornice simbolica di Santa Maria Alemanna. Un confronto che – grazie alla presenza dei rappresentanti della Comunità Islamica di Messina e della Diocesi – promette di affrontare il tema della paura, per lanciare il messaggio che grazie al dialogo è possibile non solo una sana convivenza ma addirittura una comunione di intenti e progetti per il futuro.

Una scelta importante è quella coinvolgere anche le scuole superiori in questa manifestazione, un’idea che nasce dall’esigenza di stimolare le coscienze dei ragazzi per lanciare semi positivi e contrastare il rumore fastidioso di una parte consistente dell’opinione pubblica, che anziché affrontare i problemi nella loro complessità, tende a semplificare,  selezionando quasi esclusivamente episodi negativi che rischiano di gettare discredito sul lavoro e l’impegno di operatori e professionisti qualificati. Il ciclo di incontri racconta – con esempi di successo e spunti di discussione – il processo dell’accoglienza e della successiva integrazione dei migranti. L’Istituto Antonello ospiterà la visione un cortometraggio del regista messinese Fabio Schifilliti (Al di là del mare) con dibattito a seguire alla presenza del regista e di un portavoce di Save the Children; quindi un incontro tematico sulle vittime di tratta al Liceo Classico Maurolico con l’esperta Cettina Restuccia dell’Associazione Penelope. Per chiudere il ciclo, infine, un focus tematico sull’autonomia e sulle possibilità formative con l’esperta Ilda Curti (che si terrà al Liceo Classico La Farina), con testimonianze di giovani richiedenti asilo che hanno svolto di recente attività di tirocinio nei bar e nelle attività commerciali di Messina, con impegno e dedizione stanno provando a costruirsi una strada lavorativa e un futuro nella città dello Stretto.

Tra i diversi dibattiti previsti dalla kermesse, riveste particolare importanza l’incontro che si terrà presso il Centro Polifunzionale per Immigrati “I’M” inaugurato lo scorso luglio e nel quale da fine ottobre è attivo uno sportello multiservizi che promette di offrire consulenza e assistenza ai cittadini stranieri e di orientarli ai servizi del territorio, nonché permette di usufruire di servizi professionali come l’assistenza psicologica, la mediazione familiare o quella linguistica. Il Centro Polifunzionale di Via Bisazza ospiterà il dibattito sul tema cruciale per un’accoglienza equilibrata e che punta sulle comunità locali, ovvero l’accoglienza diffusa. Il parterre di relatori, che include l’Assessore Nina Santisi, l’esperta Ilda Curti (già Assessore all’integrazione a Torino) e Gaetano Giunta (Presidente della “Fondazione di Comunità” messinese), sollecitati dal giornalista Sebastiano Caspanello, si interrogherà e si confronterà sui modelli sperimentati in diversi contesti territoriali, provando a convergere e proporre un modello di accoglienza adeguato alle caratteristiche ed alla sensibilità della comunità messinese.

L’iniziativa punterà a coinvolgere anche i più piccoli e gli adolescenti, grazie alla “Giornata della Treccina” evento clou della manifestazione, che si svolgerà alla Galleria Vittorio Emanuele sabato 16 dicembre: le ragazze dello Sprar mostreranno la loro arte e maestria nella realizzazione di trecce colorate, per i bambini e i giovani della città, ma saranno liete di realizzarle a chiunque si presenterà alla Galleria, nei limiti di tempo e disponibilità. Grazie a questo evento nascerà una collaborazione con Confersercenti (Asso Acconciatori ed Estetiste) e chissà per alcune di loro potrebbero nascere opportunità di lavoro e di autonomia.

L’iniziativa si concluderà con la realizzazione di un murales, in una zona centrale della città, per far si che le ragazze possano raccontare – con l’aiuto di docenti qualificati e in collaborazione con i cittadini del quartiere – grazie alle immagini ed i colori la nuova vita che Messina sta offrendo loro e la loro speranza per un futuro sicuro e lontano dalle violenze e dalle sofferenze che tutti loro hanno dovuto affrontare nel passato.

 

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