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Roma, inaugurata la biblioteca di emergenza per l’Ucraina nei centri d’accoglienza Bakhita e Matilde

Roma, inaugurata la biblioteca di emergenza per l’Ucraina nei centri d’accoglienza Bakhita e Matilde

Roma, 16 giugno 2022 – Questa mattina nei centri Bakhita e Matilde del progetto Sistema Accoglienza e Integrazione di Roma sono state inaugurate due biblioteche d’emergenza per l’Ucraina: un’iniziativa promossa dal Comune e Biblioteche di Roma, cooperativa sociale Medihospes e associazione internazionale Biblioteche Senza Frontiere che permetterà di rafforzare le attività organizzate dagli operatori sociali e dagli educatori. Attività che coinvolgeranno circa 140 persone, di cui un terzo sono bambini.

Dall’inizio dell’offensiva russa in Ucraina del 24 febbraio 2022, si stima infatti che oltre 5 milioni di rifugiati siano già fuggiti nei Paesi vicini, di cui almeno la metà bambini. Un numero che cresce di giorno in giorno. Più di 120.000 profughi sono già arrivati in Italia dall’inizio della guerra. Per fornire una risposta alla forte richiesta di contenuti educativi e divertenti per tutte le età, l’associazione Biblioteche Senza Frontiere Italia ha creato nei due centri gestiti dalla Medihospes una biblioteca multilingue per l’inclusione che integra una serie di contenuti digitali e cartacei, dei giochi e un’attrezzatura digitale.

L’iniziativa a Roma è organizzata in collaborazione con Biblioteche di Roma, Book Cycle, Forum del Libro, Medihospes, RomAltruista, con il patrocinio di Roma Capitale e il sostegno di Van Cleef & Arpels e Capgemini. E non è l’unica: l’operazione rientra in un progetto più ampio e sovranazionale coordinato dai team di Bibliothèques Sans Frontières Francia e Belgio con il coinvolgimento (www.bibliosansfrontieres.org) di tutti gli attori nell’accoglienza dei rifugiati nei loro rispettivi Paesi per completare le strutture di accoglienza, transito e alloggio con delle micro-biblioteche. Inoltre dieci Ideas Box (la mediateca mobile creata da Philippe Starck dopo il terremoto di Haïti) sono già state dispiegate alla frontiera ucraina (Polonia e Moldavia).